GRECIA 2021… UNA VERA VACANZA EN PLEIN AIR! (GRECIA CONTINENTALE – LEFKADA – CRETA)

La Grecia per noi, da ormai molto tempo, è una meta fissa per le vacanze estive ma quest’anno abbiamo deciso di partire senza un preciso programma, in modo da sfruttare appieno la possibilità di autonomia e indipendenza che ci offre il nostro nuovo camper.

Siamo quindi partiti il 31 luglio imbarcandoci da Ancona sulla nave Anek Lines con la formula campeggio a bordo, avendo così la possibilità di pernottare sul camper.

La prima meta dopo il lungo viaggio in nave è stata Ammoudia, un piccolo paesino situato non troppo distante dal porto di Igoumenitsa dove siamo sbarcati.

Abbiamo parcheggiato il camper all’ombra degli eucalipti quasi in riva al mare e abbiamo fatto i primi due giorni di vacanza lì; in spiaggia ci sono le docce, il mare è meraviglioso con una sabbia fine e bianca che sembra caraibica e a pochi passi ci sono taverne, market e altri servizi.

Ci siamo poi spostati ad Acheronte dove c’è il famoso fiume citato nelle più belle opere mitologiche.

L’ambiente è gradevole, è possibile fare escursioni a cavallo, kayak o rafting nel freddissimo fiume in cui c’è una notevole corrente.

Tappa successiva l’isola di Lefkada che è raggiungibile da un comodo ponte che la collega alla terraferma. Lefkada è un’isola piuttosto turistica, ben diversa da come ce la ricordavamo avendola visitata qualche anno prima. Abbiamo pernottato ad Ammousa con qualche difficoltà per fare le manovre perché la strada è molto stretta e trafficata.

C’è comunque un beach bar accogliente che offre il proprio piazzale in modo gratuito per sostare e ha bagni e rifornimento idrico. Ripartiti al mattino presto per evitare il traffico abbiamo fatto tappa a Vassiliki per un giretto in paese che è molto grazioso ma anche molto turistico quindi ha perso un po’ la sua autenticità di paesino di pescatori quale era.

Ultima meta a Lefkada l’abbiamo fatta nella parte nord ovest nei pressi di Agios Ioannis sostando proprio davanti al mare circondati solo dalla bassa vegetazione tipica della macchia mediterranea e dal rumore delle onde che si infrangevano a riva; questa libera è stata una delle più belle di questa vacanza.

Il nostro viaggio è proseguito alla volta di Mytikas, un paesino situato sulla costa occidentale che guarda le isole ioniche, dove abbiamo incontrato molti camper italiani che, con gommone al seguito, si godono il meraviglioso mar Ionio. Il camper lo abbiamo sistemato anche qui ad un passo dal mare e dal centro abitato.

Abbiamo approfittato anche noi del bel punto strategico per prendere una barca a noleggio e  apprezzare le numerose calette delle isole Kastos e Kalamos;

il mare sembra una piscina, abbiamo avuto pure la fortuna di incontrare la foca monaca che ha volteggiato come lei sa fare proprio accanto alla nostra barca.

Nel frattempo abbiamo programmato di andare a Creta visto che non ci siamo mai stati, così dopo aver contattato Spyros (chi sta leggendo forse lo conosce già, è un signore greco che ha un’agenzia di viaggi a cui molti di noi italiani ci rivolgiamo per le prenotazioni dei traghetti) ci siamo spostati verso Atene, esattamente al porto del Pireo per imbarcarci sul traghetto notturno verso Creta. Otto ore circa di viaggio questa volta in cabina perché il camping on board non è permesso.

Creta è una meta che attrae molti turisti da ogni parte del mondo ma che arrivano per lo più in aereo, abbiamo incontrato infatti solo due o tre camper durante la nostra permanenza lì.

Sbarcando al mattino presto abbiamo subito cercato un punto sosta dove poter fare colazione con calma e magari un bel bagno;

ci siamo quindi fermati a East beach, perfetta sosta all’ombra, doccia in spiaggia e mare molto bello in cui tuffarsi; questa è una costante che ci ha accompagnato per tutto il viaggio.

Dopo questa bella ricarica di energia ci siamo diretti a Rethymo, terza cittadina per popolazione di Creta, che ha una fortezza veneziana da visitare dalla quale si vede un bellissimo panorama specie se si va sull’ora del tramonto.

Anche il centro storico è molto carino: è pieno di negozi per turisti e taverne oltre alla bella Fontana Rimondi.

Lasciata Rethymo, ci siamo spostati verso ovest per raggiungere una coppia di amici che si trovava a Falassarna e con la quale abbiamo poi continuato il viaggio.

Anche qui sosta libera in spiaggia e mare bellissimo con sabbia bianca fine ma purtroppo abbiamo iniziato a familiarizzare con il vento Meltemi che da queste parti nel periodo estivo soffia in abbondanza. Dopo due belle giornate di mare ci siamo spostati alla famosa Elafonissi beach avendo scartato con rammarico la visita alla baia di Balos perchè non abbiamo trovato un motorino da noleggiare. Balos infatti non è raggiungibile con il camper perché la strada è sterrata e sconnessa.

Ma torniamo a Elafonissi, questa è la famosa spiaggia di sabbia rosa con un mare cristallino e limpido che la circonda.

Una lingua di terra divide la spiaggia in due parti. La sosta è semplice, c’è un ampio parcheggio e la possibilità di noleggiare ombrellone e lettino. Non abbiamo potuto godere in maniera ideale di questa spiaggia perché il Meltemi ha raggiunto la sua forza caratteristica non permettendoci neppure di poter aprire le finestre del camper da come tirava; abbiamo letteralmente visto finestre di alcuni mezzi sdradicarsi per questo motivo.

La spiaggia è comunque effettivamente molto bella, la sabbia forma delle belle dune in cui cresce una pianta grassa protetta che fa un fiore bianco molto bello. Non si può infatti neppure calpestare la sabbia delle dune, sono circondate da una corda, anche perché in dei punti nidificano le tartarughe marine.

Nonostante il vento, la sera quando questo cessa leggermente ci siamo comunque potuti godere una bella cena in una taverna panoramica proprio sopra la spiaggia.

Arrivato il momento di ripartire ci siamo spostati a Mazida Ammos beach e qui abbiamo fatto la più bella libera di Creta.

Spiaggia grande e semi deserta, mare cristallino turchese, docce in spiaggia, camper sistemato a un passo dalla riva del mare e soprattutto niente vento. Ci siamo sistemati talmente bene che siamo rimasti in questa spiaggia ben 4 giorni, che per noi è tanto considerando quanto siamo itineranti!

Il nostro giro dell’isola riparte alla volta di Vai, conosciuta come Palm beach per la presenza di una foresta veramente estesa di palme.

La spiaggia è molto affollata, c’è un grande parcheggio per le auto e uno più modesto per camper e pullman. Arrivano fiumi di turisti con i pullman come escursione dalle crociere. La spiaggia è organizzata con il beach bar e un ristorante panoramico (decisamente caro per essere greco). Il fondale qui è molto bello, abbiamo fatto snorkeling e il mare è veramente ricco di pesci anche piuttosto grandi con dei bei colori.

Dopo aver fatto un bel bagno rigenerante abbiamo puntato la rotta verso Matala, paesino pittoresco situato nella costa sud di Creta.

Questa località è famosa per la scogliera che c’è sopra la spiaggia in cui ci sono delle grotte che venivano “abitate” dagli hippy negli anni settanta. L’impronta hippy si nota in tutto il villaggio, è tutto molto colorato e allegro e c’è una vivace vita notturna.

Dopo quasi un mese di mare, abbiamo deciso di andare all’avanscoperta anche della montagna visto che a Creta c’è un monte, Ida, che arriva a superare i 2000 m.

Abbiamo messo alla prova il nostro camper, la strada tortuosa che sale in montagna è stretta, sconnessa e piuttosto ripida. Ci sono capre libere che pascolano ovunque, non passano macchine se non qualcuna dei pastori che controllano i loro animali; ci è sembrato un ambiente surreale ma decisamente piacevole.

Gli ultimi giorni di permanenza a Creta li abbiamo passati in totale relax sulle rive del lago Kournas, situato nell’interno a pochi km da Rethymo.

È stata una piacevole scoperta, l’ambiente è molto grazioso. Per il camper c’è un piazzale pianeggiante con fondo erboso, al costo di 2 € al giorno. Il lago ha dei colori bellissimi, vicino alla riva l’acqua è trasparente per poi diventare blu intenso nel mezzo dove è profondo. Il lago è ricco di pesci rossi e tartarughe che si possono vedere bene prendendo un pedalò a noleggio, di cui è pieno. Ci sono anche molte papere e oche che nuotano in riva al lago facendo divertire i più piccoli a dargli qualche pezzo di pane. Facendo due passi nella zona abbiamo individuato una taverna che ha una vista mozzafiato sul lago e in cui si mangia divinamente la cucina greca, quella proprio tipica che ci piace tanto.

La nostra vacanza volge al termine quindi ci incamminiamo verso il ritorno, prima verso la terraferma e poi verso Patrasso.

Ultima sosta per un tuffo a Akrata beach, paesino trovato per caso dalle mappe e decisamente comodo per quest’ultima sosta fronte mare.

Anche per quest’anno salutiamo la Grecia con la gratitudine di aver potuto fare una bella vacanza alla scoperta di territori nuovi, con la meraviglia negli occhi per il mare stupendo che la contraddistingue e con la pancia sazia delle squisite pietanze mediterranee che adoriamo.

Chissà se sarà un arrivederci al prossimo anno? Per il momento possiamo aggiungere questa bella esperienza ai tanti luoghi già visitati in Grecia e confermare che ogni angolo di questa terra merita di essere visitato per la storia che si porta dietro e la bellezza dei paesaggi nonché delle persone cordiali che sempre abbiamo incontrato.

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